Il costo di un firewall aziendale si compone di tre voci, e l’apparato è quasi sempre la più piccola: hardware, licenze annuali dei servizi di sicurezza e configurazione e gestione nel tempo. Due preventivi che sembrano distanti spesso differiscono solo perché uno include le licenze e l’altro no.
Cosa determina il prezzo dell’apparato
- Numero di utenti e dispositivi connessi.
- Banda della connessione: il firewall deve poterla reggere con tutti i controlli attivi.
- VPN necessarie, sia per le sedi collegate sia per chi lavora da fuori.
- Ridondanza: due apparati in alta affidabilità se la linea non può fermarsi.
La voce che si dimentica: le licenze
Un firewall senza sottoscrizioni attive è poco più di un router. I filtri antivirus perimetrali, il controllo del traffico cifrato, il filtro dei contenuti e gli aggiornamenti delle firme sono abbonamenti annuali. Quando confronti due offerte, verifica sempre quali servizi sono inclusi e per quanti anni: è lì che si nascondono le differenze.
Il dimensionamento sbagliato costa due volte
Un apparato troppo piccolo per la banda a disposizione diventa il collo di bottiglia della rete non appena si attivano i controlli, e la reazione tipica è disattivarli — cioè pagare la sicurezza e non usarla. Uno sovradimensionato è spesa inutile. Il dimensionamento si fa sui numeri veri: utenti, banda, VPN, applicazioni.
Comprare non basta
Un firewall vive di regole aggiornate, firmware applicati e log letti da qualcuno. Un apparato configurato una volta e mai più toccato invecchia male: le regole si stratificano, le porte aperte per un fornitore restano aperte per anni. Nella valutazione va messa anche la gestione continuativa, non solo l’acquisto.
Vedi come li installiamo e gestiamo: firewall aziendali WatchGuard. Se non sai da dove partire, si comincia da una verifica dell’esposizione: vulnerability assessment.