Sei soggetto a NIS2?
Settori, dimensioni e rapporti di fornitura: i criteri che determinano se la tua azienda ricade nel perimetro della direttiva.
01
Come capire se la tua azienda è soggetta a NIS2
Il perimetro della direttiva non si definisce con un criterio solo, ma dall’incrocio di tre: il settore in cui l’organizzazione opera, la sua dimensione e il ruolo che ricopre nella catena di fornitura di altri soggetti.
Qui trovi i criteri spiegati in modo operativo, per arrivare a un’ipotesi ragionata prima di coinvolgere un consulente.
Il settore di attività
Il D.Lgs. 138/2024 elenca gli ambiti interessati, distinguendo tra soggetti essenziali e importanti.
La dimensione dell'organizzazione
Numero di addetti e parametri economici concorrono a stabilire se e come si rientra.
La posizione nella filiera
Fornire servizi a un soggetto nel perimetro comporta richieste che arrivano per via contrattuale.
02
I tre criteri, uno per volta
Quale attività svolge l’organizzazione
Il decreto elenca gli ambiti a cui si applica e li separa in due categorie con obblighi di intensità diversa. Energia, trasporti, sanità, infrastrutture digitali, gestione dei rifiuti e diverse aree della manifattura compaiono negli allegati, ma la formulazione è puntuale: organizzazioni simili possono ricadere in categorie diverse a seconda dell’attività prevalente.
Le soglie dimensionali
Al settore si somma una soglia costruita su numero di addetti e parametri economici. Sotto quella soglia molte realtà restano fuori dall’obbligo diretto; sopra, la classificazione determina quanto stringenti sono gli adempimenti.
L’effetto della catena di fornitura
È il criterio che coglie di sorpresa più aziende. Chi è soggetto deve controllare la sicurezza dei propri fornitori, e le richieste si propagano a valle come questionari e clausole contrattuali: anche chi è formalmente fuori perimetro può doversi dimostrare all’altezza. In entrambi i casi il passo successivo è lo stesso — capire quanto manca — ed è il lavoro della gap analysis NIS2, dentro il più ampio percorso di adeguamento.
Non sei sicuro di dove ricadi?
A chi potrebbe servire
Ambito di applicazione: domande frequenti
I dubbi ricorrenti di chi sta cercando di capire se la direttiva lo riguarda.
Siamo una PMI: possiamo stare tranquilli?
Non automaticamente. La soglia dimensionale esclude molte piccole realtà dall’obbligo diretto, ma non dai suoi effetti indiretti: se sei fornitore di un soggetto nel perimetro, i requisiti ti raggiungono per contratto.
Chi stabilisce ufficialmente se rientriamo?
La determinazione è responsabilità dell’organizzazione stessa, che si registra presso l’ACN quando ne ricorrono i presupposti. Noi leggiamo i criteri sul piano tecnico e organizzativo; per la valutazione formale il riferimento resta un consulente legale.
Un cliente ci ha mandato un questionario di sicurezza. È NIS2?
Molto probabilmente sì: è il modo tipico in cui la direttiva si propaga lungo la filiera. Quei questionari chiedono cose concrete — gestione degli accessi, protezione degli endpoint, copie di sicurezza con ripristino verificato, tempi di riavvio — e si rispondono bene solo se le misure esistono davvero.
Quanto tempo abbiamo per metterci in regola?
Le scadenze fissate dal decreto e dai provvedimenti attuativi dell’ACN vanno verificate rispetto alla propria categoria, perché non sono uguali per tutti. Al di là della data, l’ostacolo pratico è un altro: le misure tecniche richiedono settimane o mesi di lavoro e non si attivano con una firma.