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Windows 10: aggiornamenti gratuiti per i privati fino a ottobre 2027

Microsoft ha esteso gli aggiornamenti di sicurezza ESU di Windows 10 al 12 ottobre 2027, gratis nello Spazio economico europeo. Cosa cambia per privati e aziende.

di Luca Abeni 4 min di lettura
Computer portatile con sistema operativo Windows in un ufficio

Il supporto a Windows 10 è ufficialmente terminato il 14 ottobre 2025, ma i computer privati possono restare protetti più a lungo del previsto. Microsoft ha prorogato di un altro anno il programma di aggiornamenti di sicurezza estesi (ESU) per i dispositivi personali: la copertura arriva ora al 12 ottobre 2027. Nello Spazio economico europeo l’adesione non ha costi aggiuntivi, a patto di restare connessi con un account Microsoft. Vediamo cosa significa e, soprattutto, cosa cambia se Windows 10 lo usi in azienda.

Cosa è cambiato

Quando un sistema operativo esce dal supporto continua a funzionare, ma smette di ricevere correzioni di sicurezza e diventa via via più vulnerabile. Per Windows 10 Microsoft ha offerto un programma ESU anche ai privati. Il termine era fissato al 13 ottobre 2026; secondo la documentazione ufficiale Microsoft sul programma ESU è stato esteso fino al 12 ottobre 2027. I dispositivi già iscritti restano coperti fino alla nuova data.

Per i privati nello Spazio economico europeo l’iscrizione è senza costi aggiuntivi se si accede a Windows con un account Microsoft e si resta connessi con lo stesso account: se si smette, gli aggiornamenti si interrompono dopo un periodo che può arrivare a 60 giorni. Chi preferisce tenere un account locale può pagare una tantum 30 dollari. Il PC deve avere Windows 10 versione 22H2 (Home, Pro, Pro Education o Workstations) e il pacchetto di preparazione KB5126256. Fuori dall’Europa le condizioni sono diverse. Gli aggiornamenti ESU comprendono solo le correzioni di sicurezza critiche e importanti: niente nuove funzioni e niente assistenza tecnica. Gli aggiornamenti di sicurezza di Microsoft 365 su Windows 10 proseguono invece fino al 2028.

E per le aziende?

Qui il quadro è diverso. Il programma gratuito è pensato per i dispositivi personali e non è disponibile per i PC uniti a un dominio Active Directory, a Microsoft Entra o gestiti tramite MDM. Per chi usa Windows 10 in azienda esiste l’ESU commerciale, a pagamento e per singolo dispositivo: circa 61 dollari il primo anno, con costi che raddoppiano ogni anno successivo, fino a un massimo di tre anni. Le licenze sono cumulative, quindi chi aderisce dal secondo anno paga anche il primo: 61 + 122, cioè circa 183 dollari per dispositivo per restare coperto fino a ottobre 2027, prima di eventuali sconti o margini del rivenditore. Per qualche PC può essere una soluzione ponte; per un parco macchine intero spesso conviene confrontarla con il costo di una migrazione pianificata a Windows 11.

Cosa significa per te

La proroga è un’ottima notizia, ma va letta per quello che è: una finestra di tempo, non una soluzione definitiva. Windows 10 resta un sistema a fine vita e prima o poi il passaggio andrà fatto. Usare bene questi mesi significa pianificare la transizione con calma, evitando di ritrovarsi scoperti da un giorno all’altro.

Le opzioni sul tavolo

  • Passare a Windows 11: la scelta consigliata se il PC è compatibile. È la strada più semplice e a prova di futuro.
  • Restare su Windows 10 con ESU: senza costi aggiuntivi per i privati nello Spazio economico europeo fino al 12 ottobre 2027, a pagamento per le aziende. È una soluzione temporanea.
  • Cambiare dispositivo: se il PC è datato, spesso conviene valutare la sostituzione anziché forzare un aggiornamento su hardware non adatto.

Il mio PC è compatibile con Windows 11?

Windows 11 richiede alcuni requisiti hardware, tra cui il chip di sicurezza TPM 2.0. Molti computer degli ultimi anni li rispettano, altri no. La verifica è rapida e ti evita brutte sorprese: prima di procedere è sempre meglio controllare che il passaggio sia possibile e che i programmi che usi ogni giorno restino compatibili.

Ti aiutiamo noi nel passaggio

Non serve affrontare la migrazione da soli. Con la nostra assistenza IT verifichiamo la compatibilità dei tuoi PC, pianifichiamo l’aggiornamento a Windows 11 senza perdita di dati e ci assicuriamo che tutto continui a funzionare come prima. Scopri i nostri servizi informatici oppure vieni a trovarci per un controllo del tuo computer.

Domande frequenti

Windows 10 smetterà di funzionare?

No. Il computer continua ad accendersi e a lavorare. Il problema è la sicurezza: senza aggiornamenti il sistema diventa più esposto ad attacchi e malware.

La proroga gratuita vale anche per la mia azienda?

No. Il programma gratuito riguarda i dispositivi personali. Per le aziende la strada è l’ESU commerciale a pagamento oppure la migrazione a Windows 11: possiamo aiutarti a scegliere l’opzione più conveniente per il tuo parco macchine.

Fino a quando posso usare Windows 10 in sicurezza?

Con l’ESU senza costi aggiuntivi, un privato nello Spazio economico europeo che resta connesso con il proprio account Microsoft è coperto fino al 12 ottobre 2027. Dopo quella data non ci sono più aggiornamenti di sicurezza per il sistema operativo, quindi conviene aver già completato il passaggio a Windows 11.

Aggiornare a Windows 11 mi fa perdere i dati?

Con una migrazione pianificata correttamente, no. Dati, programmi e impostazioni vengono mantenuti. È comunque buona norma avere un backup aggiornato prima di ogni intervento importante.

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