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La prima falena della storia: perché i problemi del computer si chiamano bug

Una curiosità che pochi conoscono: il termine bug nasce (anche) da una vera falena finita dentro un computer nel 1947. Ecco la storia.

3 min di lettura
Una falena appoggiata su una superficie

Oggi diciamo “c’è un bug” ogni volta che un programma non funziona come dovrebbe. Ma ti sei mai chiesto perché proprio bug, che in inglese significa insetto? La risposta è una delle storie più curiose e simpatiche dell’informatica – e ha per protagonista una falena in carne e ossa.

Il computer grande come una stanza

Siamo nel 1947, all’Università di Harvard. I computer di allora non stavano su una scrivania: erano enormi macchine elettromeccaniche, grandi come armadi, piene di relè, cavi e contatti in movimento. Uno di questi si chiamava Harvard Mark II. Un giorno la macchina inizia a comportarsi in modo strano, con errori inspiegabili.

La colpevole: una falena

I tecnici si mettono a cercare il guasto e, con enorme sorpresa, scoprono il colpevole: una falena era rimasta intrappolata tra i contatti di un relè, mandando in tilt il funzionamento. La rimuovono con cura e – da bravi ingegneri con il senso dell’umorismo – la incollano sul registro di laboratorio con una nota rimasta celebre: “First actual case of bug being found”, ossia “il primo caso reale di bug trovato”. Da allora debugging, cioè “togliere l’insetto”, è diventato il modo di dire per correggere gli errori.

Ma il termine è ancora più antico

C’è un dettaglio che rende la storia ancora più bella: la parola bug era già usata dagli ingegneri per indicare piccoli difetti e malfunzionamenti tecnici, ben prima del 1947 – si trova persino in appunti di Thomas Edison. La falena di Harvard non ha quindi inventato il termine, ma lo ha reso immortale, trasformando un modo di dire in una piccola leggenda con tanto di “prova” appiccicata sul quaderno.

Cos’è un bug oggi

Per fortuna nei computer moderni non entrano più falene. I bug di oggi sono errori nel software: righe di codice che, in certe condizioni, fanno comportare il programma in modo imprevisto. Possono essere piccoli fastidi o problemi seri, ed è normale che esistano: anche i programmi più curati ne contengono. La differenza la fa chi sa trovarli e sistemarli.

I tuoi bug li togliamo noi

Se il computer o un programma fanno i capricci, difficilmente si tratta di una falena tra i contatti – ma la sostanza non cambia: serve qualcuno che sappia individuare il problema e risolverlo. È esattamente il nostro lavoro. Con la nostra assistenza IT ci occupiamo noi di far tornare tutto al suo posto. Curioso di scoprire cos’altro possiamo fare? Dai un’occhiata ai nostri servizi informatici.

Domande frequenti

La storia della falena è vera?

Sì. Il registro con la falena del 1947 esiste davvero ed è conservato come cimelio storico dell’informatica. È una delle aneddoti più famosi del settore.

Allora chi ha inventato la parola bug?

Nessuno in particolare: era già in uso tra gli ingegneri per indicare piccoli difetti. L’episodio di Harvard l’ha solo resa celebre nel mondo dei computer.

È normale che i programmi abbiano bug?

Assolutamente sì. Nessun software è perfetto: l’importante è aggiornarlo e avere chi sa intervenire quando qualcosa non va.

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